/amicìzia/

Scritto il 11/12/2025
da Edoardo Ballerini



Questa sera, come ogni giovedì sera, ero a Milano, a Fraternità.
E come spesso accade, dopo cena ci siamo fermati a parlare. A condividere.
Il tema era l’amicizia.

Un tema enorme, vastissimo. Uno di quelli che non finiscono mai davvero, perché ognuno lo porta dentro a modo suo. Servirebbero ore, forse giorni interi, per raccontare cosa significhi davvero. Eppure, in mezzo a tanti pensieri diversi, siamo arrivati tutti più o meno allo stesso punto:

l’amicizia è ciò che ci fa sentire meno soli.

Stasera lo abbiamo detto chiaramente: l’amicizia ci fa sentire meno soli, più vivi, più presenti dentro questa vita. Ci rende, in qualche modo, più felici.
Ma poi arriva sempre una domanda, quella che resta sospesa nell’aria e che prima o poi chiede una risposta:



Un amico non può essere chiunque.
Ma allo stesso tempo non esiste una definizione unica, precisa, che vada bene per tutti.

Forse un amico è chi non ci fa sentire invisibili.
È chi non si dimentica di noi.
Chi resta quando facciamo fatica ad andare avanti, chi cammina più piano se il nostro passo si accorcia.
È chi sa fermarsi, davvero, per consolarci, senza preoccuparsi del fatto che il mondo, intanto, stia continuando a correre.

Eppure, a volte, tutto questo sembra quasi irreale.
Un ideale troppo perfetto per esistere davvero.
Un miraggio che vedi in lontananza ma che fai fatica a raggiungere.

E poi succede anche questo: incontri una persona che ti entra dentro, che ti stravolge la vita — si spera in positivo — e poi se ne va.
Così.
All’improvviso.
Senza troppe spiegazioni.

È successo anche a me.
Ma stasera, ascoltando le testimonianze degli altri, ho capito una cosa importante: non è successo solo a me.

Ed è lì che nasce la domanda che fa più male di tutte:
“Ma allora era davvero un amico? O un’amica?”

Durante questa condivisione abbiamo capito il valore enorme dell’amicizia e del tempo condiviso. Ma abbiamo anche capito che non siamo soli nelle delusioni, nell’essere dimenticati da chi fino al giorno prima ci stava accanto, nel sentirci soli persino nei momenti di maggiore compagnia.

E forse, ancora una volta, ci siamo portati a casa la verità più semplice e più difficile da accettare:

nessuno si salva da solo.